IL LITIO HA UN NUOVO CONCORRENTE

Partiamo ad analizzare un percorso tecnologico nel campo dell’automotive che nasce in Svizzera e arriva in Australia. Ebbene sì, il settore automotive si trova interessato di una rivoluzione green volta alla realizzazione della miglior performance a livello di risparmio energetico e tenuta di batteria. Dal politecnico di Zurigo è partita la ricerca per una batteria in grado di assicurare costi di stoccaggio molto bassi e sostenibilità elevata. Lo studio si è incentrato sulla fase di stoccaggio, infatti, queste componenti sono soggette a cambiamenti sempre più celeri, per rendere pienamente sostenibili i veicoli elettrici. Il politecnico di Zurigo, ha così tracciato un quadro delle prospettive a medio termine per lo stoccaggio di energia che potrà andare oltre il litio. Tra le varie opportunità, hanno tracciato una prospettiva offerta dall’alluminio, una materia disponibile in grandi quantità, non tossica e poco costosa. La funzionalità rispetto a una batteria agli ioni di litio sta nel fatto di poter utilizzare la grafite nei catodi anziché negli anodi, con una pesantezza di circa 5 volte maggiore rispetto alle batterie al litio. Ovviamente questo aspetto ci porta a comprendere perché questo tipo di batteria fosse pensata per impianti di accumulo di energia rinnovabili e non all’uso veicolare. Perciò la strada è ancora in salita.

Ma qualcuno ci è arrivato più vicino e parliamo dell’australiana GMG che ha presentato delle batterie con un potere di ricarica del 60% in più degli accumulatori tradizionali. Cosa hanno fatto gli australiani per ottenere questo risultato? La risposta è NANOTECNOLOGIA degli ioni di alluminio. Il procedimento consiste nell’inserire questi ioni all’interno di strati di grafene, sostituendo quindi i classici ioni di litio. Il primo effetto positivo è: la rapidità di ricarica. Per capirci meglio: oggi una Tesla Model S per essere caricata ci impiega 1H, con la nuova batteria si può arrivare a 36 minuti. Pensiamo solo alla smartphone, con questa batteria potrebbe ricaricarsi in solo 5 minuti! Oltre a un notevole risparmio di tempo, le batterie durano 3 volte di più, non si surriscaldano e non usano terre rare. Non possiamo ancora cantar vittoria, infatti, la quantità di energia immagazzinata e la densità energetica è minore rispetto a una batteria agli ioni di litio. Già a fine anno vedremo qualche prototipo installato negli smartphone mentre per l’automotive dovremo aspettare il 2024.

 


IL LITIO HA UN NUOVO CONCORRENTE

03/06/21

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